Il 24 gennaio è stata celebrata la Giornata Mondiale dell’Educazione. Istituita dalle Nazioni Unite nel dicembre 2016, cade nel giorno in cui, nel 1990, l’UNESCO firmò la “World Declaration on Education for All” a Jomtien, Thailandia. Il documento va a confermare l’importanza di questo ambito, che l’ONU riconobbe fin dalla sua fondazione. Il diritto all’educazione, infatti, è sancito nell’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e ribadito nell’articolo 28 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Con la Dichiarazione di Jomtien questo tema viene approfondito e argomentato ancora più concretamente.
Il contenuto degli articoli è rivolto all’intera platea mondiale: l’accesso all’educazione deve essere garantito per i bambini, ma anche per i giovani e gli adulti. L’obiettivo non è esclusivamente il conseguimento di buoni risultati scolastici, ma la creazione di un mondo più sicuro, equo e sostenibile. Fondamentale, in questo, è un’equilibrata e proficua cooperazione internazionale, ma solo se indirizzata ad un progresso che riconosca l’educazione quale base irrinunciabile di ogni attività umana. Nella Dichiarazione la formazione individuale è riconosciuta come un beneficio per l’intera collettività non circoscrivibile al solo ambito culturale. L’educazione, infatti, è considerata strumento necessario, poiché in grado di adattarsi alla mutevolezza, alla variabilità, all’imprevedibilità del futuro.
Il futuro del 1990 è divenuto il presente dell’oggi, che continua a manifestarsi nella complessità di nuovi scenari politici ed ambientali, di dinamiche sociali ed economiche sempre più controverse.
L’ONG italiana WeWorld, attiva da oltre cinquant’anni nel campo dei diritti umani, ha di recente pubblicato “Learning Out Loud” un vero e proprio “Atlante sull’Educazione” utile ad analizzare l’attuale situazione educativa a livello mondiale. Lo studio è condotto a partire da una necessaria riflessione sull’attualità. Crisi climatica e conflitti bellici stanno avendo un fortissimo impatto su didattica e formazione: nel 2024 sono stati 224 milioni i giovani costretti ad interrompere il loro percorso di studi. Non meno grave è il dato relativo all’esclusione scolastica che riguarda 278 milioni di bambini, tenuti ai margini di un sistema gravato dalla mancanza di 44 milioni di docenti. È l’Africa sub-sahariana a versare nella situazione più critica, con classi spesso sovrappopolate che rendono ancora più consistente il rischio di “povertà di apprendimento”. Nei paesi a medio e basso reddito, infatti, la percentuale di bambini non in possesso dei più basilari strumenti di apprendimento è pari al 70%. Le condizioni peggiorano ancora di più per le giovani studentesse: schiacciate da fortissime diseguaglianze di genere e da realtà sociali violente ed opprimenti, è ancora più complicato, per loro, aspirare a completare la scuola secondaria.
Quando nel 2015 i governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite decisero di sottoscrivere l’“Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” implicito era il loro impegno anche nel campo dell’educazione, riconosciuto elemento indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi del programma d’azione. Quanto dichiarato dai Paesi firmatari confligge, però, con il taglio di 3,2 milioni di fondi internazionali destinati all’istruzione previsto, secondo WeWorld, entro il 2026. A distanza di 36 anni dalla dichiarazione di Jomtien è dunque quantomai necessario ricordare che garantire diritto all’educazione significa farsi carico di una responsabilità che si rinnova nel tempo. Inesauribili devono essere gli investimenti, tradotti in interventi e iniziative che sappiano adattarsi alle esigenze di un mondo in continuo cambiamento. “Educare” non significa solo diffondere contenuti didattici, ma partecipare al percorso di crescita di cittadini e cittadine che possano divenire parte attiva e propositiva della società.
Per approfondire:
- https://bice.org/app/uploads/2014/10/unesco_world_declaration_on_education_for_all_jomtien_thailand.pdf
- https://www.orizzontescuola.it/giornata-mondiale-delleducazione-lonu-sceglie-il-24-gennaio-per-rilanciare-la-centralita-della-scuola-nellagenda-2030/
- https://www.weworld.it/news-e-storie/news/educazione-globale-278-milioni-di-bambini-e-bambine-rischiano-di-restare-fuori-dalla-scuola
- https://www.orizzontescuola.it/allarme-rosso-per-listruzione-globale-278-milioni-di-bambini-senza-scuola-e-mancano-44-milioni-di-docenti/
