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Le ultime novità che caratterizzeranno gli esami di maturità previsti per l’a.s 2025-2026 sono state chiarite dalla Nota prot. n. 90455 del 25 marzo 2026 emessa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
Il documento dà seguito a quanto definito dal Decreto Scuola 127 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 novembre 2025. Le disposizioni avevano chiarito che lo scritto, articolato in due prove distinte, sarebbe rimasto invariato: le novità più consistenti avrebbero riguardato la prova orale. Per quest’ultima sarà ovviamente previsto un colloquio, obbligatorio ai fini del superamento dell’esame, non finalizzato esclusivamente alla verifica delle nozioni didattiche. Nella parte iniziale della prova, lo studente dovrà mostrare consapevolezza del percorso formativo svolto e delle scelte effettuate, anche in virtù dei suoi propositi futuri. Fondamentale sarà anche una presentazione, scritta o multimediale, relativa alle esperienze svolte nell’ambito dei progetti previsti per la Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO), nonché una riflessione sulle consapevolezze maturate. A domande e approfondimenti sulle materie d’esame sarà riservata la parte centrale del colloquio, che verterà su quattro discipline, specifiche su ogni percorso di studi, comunicate dal MIM con Decreto Ministeriale n.13 pubblicato il 29 gennaio 2026. Ad esaminare il candidato sarà una commissione composta da cinque elementi: un presidente, due commissari interni e due esterni. È proprio sulla nomina di questi ultimi e dei presidenti che interviene la nota pubblicata a metà della scorsa settimana.
Se i commissari interni saranno designati dal consiglio di classe, commissari esterni e presidenti verranno nominati dal dirigente preposto all’Ufficio Scolastico Regionale e assegnati, sulla base del criterio di territorialità, ai singoli istituti. I dirigenti di questi ultimi si occuperanno della ripartizione dei prescelti nelle singole commissioni: al singolo commissario non potranno esserne assegnate più di due, affinché riesca ad operare su entrambe. L’abbinamento sarà effettuato fra classi del medesimo corso di studi o fra discipline riconducibili alla stessa classe di concorso.
I commissari interni dovranno essere nominati entro il 9 aprile mentre, tanto i futuri presidenti quanto i possibili commissari esterni, potranno presentare la loro domanda di nomina tra il 26 marzo e il 13 aprile, inoltrandola tramite la specifica applicazione POLIS su Istanze Online. I prerequisiti necessari e la procedura di selezione, però, differiscono fra le due categorie.
Per i presidenti l’obbligo di inserimento negli elenchi regionali riguarda i dirigenti scolastici in servizio presso istituti di istruzione secondaria di secondo grado e quelli preposti ai convitti nazionali e agli educandati femminili. Ad averne facoltà sono invece i presidi di scuole elementari o superiori o i docenti a tempo indeterminato che da almeno dieci anni prestano servizio di ruolo in licei, istituti tecnici o professionali, purché statali. Non necessariamente provenienti da istituti secondari di secondo livello saranno i docenti che potranno presentare la loro candidatura poiché già nominati presidenti nel precedente triennio. A questi si aggiungono i dirigenti di scuola primaria o secondaria di primo livello, e i docenti, esclusivamente di scuola secondaria di secondo livello, in pensione da non più di tre anni.
Per i commissari esterni i criteri sono differenti. L’obbligo di presentazione di domanda spetta a tutti i docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado che insegnino le discipline previste dai piani di studio della scuola di assegnazione o rientranti nella medesima classe di concorso. Sulla base degli stessi criteri, sono coinvolti anche i docenti a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico. Non sarà invece dovuta la candidatura di docenti a riposo da più di tre anni o di quelli che, in possesso di abilitazione o idoneità all’insegnamento, abbiano prestato servizio, nell’ultimo triennio e almeno per un anno, in scuole del secondo ciclo e fino al termine delle attività didattiche.
Entro il 13 aprile dirigenti scolastici e dirigenti degli Uffici scolastici periferici dovranno ultimare il monitoraggio e la verifica delle domande ricevute: prima di procedere alla convalida o alla revoca, sarà necessaria una verifica amministrativa e un controllo del contenuto delle dichiarazioni effettuate. Commissari e presidenti non potranno essere nominati in qualsiasi istituto. Oltre a non poter essere assegnati alla loro scuola di servizio, non potranno neanche partecipare alle commissioni delle scuole del proprio distretto scolastico, in quelle in cui abbiano già operato per due volte consecutive o negli istituti in cui abbiano prestato servizio nei due anni precedenti. Non tutti i candidati saranno nominati: chi non dovesse esserlo, sarà tenuto a rimanere a disposizione della scuola fino al 30 giugno presentandosi, se necessario, nei giorni delle prove scritte.
Per nominare l’intera commissione, l’Ufficio scolastico potrà far riferimento solo agli elenchi regionali. Una volta nominati, né il presidente né i commissari potranno rifiutare o lasciare l’incarico. I casi di impedimenti dovranno essere reali e verificabili e, appena noti, comunicati immediatamente tanto all’Ufficio scolastico regionale quanto al dirigente scolastico della propria scuola e, nel caso si tratti di commissari esterni, anche al dirigente preposto all’Ufficio Scolastico Regionale.
A meno di tre mesi dall’inizio degli esami, procedure e adempimenti risultano noti tanto al corpo docenti quanto alle segreterie. Al di là di quanto disposto da decreti e circolari, è bene tener presente che l’unico obbligo al quale è sottoposto l’intero personale scolastico è quello di garantire allo studente la possibilità di formarsi, esprimersi, accrescere la propria consapevolezza e scegliere con libertà quale ruolo sociale da occupare. Se le novità introdotte quest’anno concorreranno a tale scopo, saranno solo i cittadini del domani, a dimostrarlo.
Per approfondire:
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- https://www.orizzontescuola.it/commissioni-esame-di-maturita-a-s-2025-2026-domanda-dal-26-marzo-al-13-aprile-nota-mim/
- https://www.orizzontescuola.it/wp-content/uploads/2026/03/Allegato05_CalendarioAdempimentiAmministrativi-2026.pdf
- https://www.mim.gov.it/documents/20182/10323380/m_pi.AOODGOSV.REGISTRO+UFFICIALE%28U%29.0090455.25-03-2026.pdf/c31f185c-2b0e-9732-3e1d-89249840c8b5?version=1.0&t=1774442833204
- https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2025-09-09;127
